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Flexitariano: il regime alimentare del 2021

Flexitariano: di cosa si tratta?

Quanti di voi hanno sentito parlare di flexitariano almeno una volta? E quanti di voi sanno di cosa si tratta? Nessun problema, proveremo noi a spiegarvelo.

La dieta flexitariana è adatta a chi vuole i benefici dell’essere vegetariano senza però rinunciare completamente alla carne. Vi sono numerosissime ricette che non comprendono la carne, sia per i vegetariani, per i vegani ed i flexitariani: potrete trovarne moltissime nel libro “Cucina Botanica” di Carlotta Perego. Carlotta racconta le sue ricette, la maggior parte delle volte sono semplici da realizzare e non richiedono troppo tempo; lei è vegana, non flexitariana, ma queste ricette possono essere utilizzate da chiunque.

Carlotta spiega anche in modo molto accurato le proprietà ed i benefici dei vari frutti o dei diversi tipi di verdure, la loro stagionalità e come prepararle al meglio.


Flexitariano deriva dalla combinazione delle parole “flessibile” e “vegetariano“. Essere flexitariani, infatti, significa aumentare il consumo di pasti a base vegetale e ridurre il consumo di carne.

Vi sono prove scientifiche che sostengono una dieta prettamente vegetale: queste dimostrano che i vegetariani vivono in media 3,6 anni in più e pesano circa il 15% in meno rispetto ai non vegetariani. È stato stimato che un individuo medio potrebbe perdere fino a 13,59 kg grazie ad una dieta flexitariana in 6/12 mesi.

Attenzione però: ricordatevi di affidarvi sempre ad un dietologo o nutrizionista che vi aiuti nel bilanciamento degli alimenti in modo corretto, non improvvisate diete fai-da-te.

Ridurre l’impatto ambientale

Ebbene sì, consumare meno alimenti di origine vegetale permette di ridurre l’impatto sull’ambiente ed inquinare meno, risparmiando. Proprio così, non solo consumando meno carne ridurremo la produzione di Co2 utilizzata per gli allevamenti, ma noteremo anche un notevole risparmio quando andremo a fare la spesa, poiché carne e pesce hanno prezzi elevati. La dieta flexitariana sta spopolando nell’ultimo periodo ma va chiaramente personalizzata in base alle esigenze di ogni individuo.

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Come funziona

La dieta flexitariana è adatta sia a chi vuole diventare vegetariano gradualmente, sia a chi vuole solo ridurre il consumo di carne. A questo proposito esistono principalmente 3 livelli definiti che vanno dal base all’esperto. Si inizia con il base facendo una prova di 5 settimane che permetteranno di capire cosa funziona e cosa no, poi una volta visti i pro e contro allora si potrà decidere cosa fa per noi.

  • Base: si tratta del livello da cui iniziare e durante il quale vengono ridotte le proteine animali, eliminandole completamente per due giorni a settimana.
  • Avanzato: si passa al livello avanzato quando il base è consolidato e in questo livello si può pensare di ridurre nuovamente i giorni, eliminando le proteine animali per 3/4 giorni a settimana.
  • Esperto: è colui che ha fatto passi da gigante e riesce a consumare la carne solo sporadicamente, eliminandola quasi completamente dalla propria alimentazione.

La carne in tutti i livelli assume un ruolo secondario, la cosa fondamentale riguarda la quantità di alimenti che vengono aggiunti alla dieta arricchendola tra cui: legumi, frutta secca, cereali integrali, frutta e verdura in generale.

Le “regole” da seguire per diventare flexitariano

Vi abbiamo anticipato nei paragrafi precedenti alcune “regole” ma qui le approfondiremo. Aumentare il consumo di frutta fresca/secca, verdure e legumi gioverà all’organismo abbassando la pressione sanguigna, riducendo il colesterolo ed i trigliceridi e prevenendo le malattie cardiovascolari.

  • Più frutta e verdura: sono alla base di qualsiasi corretta alimentazione, infatti dovrebbero essere sempre presenti sulle nostre tavole. È importante scegliere frutta e verdura di stagione (le ricette che vi diamo ogni mese comprendono sempre verdure di stagione, vi lasciamo il link diretto alla ricetta di Luglio nel caso in cui ve la foste persa!)
  • Legumi: spesso vengono messi in secondo piano ed eliminati dalla dieta, c’è anche chi non li mangia pensando che creino troppa “aria nella pancia”. Non è assolutamente così: ceci, lenticchie e fagioli vanno integrati regolarmente nel nostro piano alimentare perché ricchi di proteine e contribuiscono al buon funzionamento intestinale.
  • Come regolare le proteine animali: la dieta flexitariana prevede piccole e sporadiche porzioni di proteine animali quali carne, pesce, uova, latticini.
  • Ricette semplici con ingredienti a km0: ispirarsi a ricette con un corretto bilanciamento di sostanze nutritive che spesso sono ricche di proteine buone ed hanno il vantaggio di poter utilizzare ingredienti freschi e a km0.